Storia, Arte e Cultura

La pinacoteca, la biblioteca e il centro culturale

Particolare degli interni del Palazzo Luigina Garoscio, sede della Biblioteca

Info e orari

PALAZZO LUIGINA GAROSCIO: Via Doria n°10
www.culturadolceacqua.it

BIBLIOTECA CIVICA
Lunedì dalle h.16:00 alle h.18:00
Martedì dalle h.14:30 alle h.17:00
Giovedì dalle h.14:00 alle h.16:00
Venerdì dalle h.14:00 alle h.16:00
biblioteca@dolceacqua.it
Catalogo libri

PINACOTECA E MOSTRA DEL SOLDATINO
Aperto al Pubblico su prenotazione
Ivano Anfosso +39 347 2774689
e-mail: info@culturadolceacqua.it

La pinacoteca

La Pinacoteca, la cui sede è il Palazzo Doria Garoscio in via Doria, nasce nel 1970 in seguito alla donazione pittore dolceacquino Giovanni Morscio di una selezione della propria produzione pittorica conservata nello studio di Dolceacqua e di una parte significativa della sua personale collezione di dipinti ed acquerelli eseguiti da pittori figurativi francesi ed italiani a lui contemporanei. Durante la sua lunga attività egli frequentò difatti innumerevoli artisti, spesso conosciuti nei saloni dove esponeva (il più celebre era il Salon des Indépendants di Parigi), con i quali mantenne la fruttuosa consuetudine di scambiarsi reciprocamente le opere. La collezione venne poi ampliata dal Comune a partire dagli anni Ottanta del ’900, con lavori di interessanti autori locali quali Marcello Cammi e ‘Barbadirame’ (Mario Raimondo) e prosegue ancora oggi in questo compito volto ad ampliarne e arricchirne la portata.

La pinacoteca

Già esposta nella sede dell’ex Comune, l’amministrazione civica ha deciso con l’apporto della Provincia e della Regione di riallestirla nei nuovi spazi restaurati di Palazzo Doria Garoscio, dove trovano collocazione gran parte dei servizi culturali comunali.

Scopri qui gli autori della raccolta Morscio

Nel 2019 è stato innaugurato il PICCOLO MUSEO DEL SOLDATINO

Museo del soldatino

DOLCEACQUA E IL GRAND TOUR
La collezione Morscio e gli autori rappresentati costituiscono un primo collegamento tra artisti e territorio. Con le sue bellezze e attrattive Dolceacqua ha sempre affascinato gli artisti, sia i pittori che operavano  in Liguria, sia quelli di passaggio e che compivano il loro personale « Gran tour » . Sono da citare tra gli altri Willian Turner, Camille Corot, Claude Monet che dipinse varie vedute, Henri Le Sidaner, Eugène Chigot, Joseph Inguimberty, Hippolyte Noël, Emilio Diana Crispi, Sir Claude Francis Berry, Giuseppe Graziosi….


Il Centro culturale accoglie ben volentieri artisti che vogliono esibire la propria forma d’arte all’interno della Pinacoteca, per informazioni info@culturadolceacqua.it


La Biblioteca e Archivio Storico

Consulta il catalogo libri

La sede: il Palazzo Doria Garoscio

Il secentesco ed imponente palazzo già proprietà della famiglia dei marchesi Doria venne acquistato dalla famiglia dolceacquina Garoscio direttamente dai Doria e quindi donato negli anni Venti del Novecento al Comune di Dolceacqua su iniziativa di Luigina Garoscio.
Dell’edificio esistono diverse rappresentazioni risalenti ai secoli passati, quando l’edificio era più visibile all’interno del quartiere “terra” dove è situato. All’interno del Palazzo si possono ammirare le raffinate decorazioni che ornano le volte degli ambienti principali. Tali decorazioni sono databili alla prima metà dell’Ottocento. Tra l’Ottocento e il Novecento i locali sono stati inoltre arricchiti dei due stupendi camini in ardesia qualificati dagli stemmi cinquecenteschi dei marchesi Doria e provenienti probabilmente da altre residenze Doria.
Il palazzo è stato restaurato a partire dal 2005 a cura del Comune con contributi della Regione Liguria.
Oggi accoglie al primo piano la sede della Banda Cittadina, al secondo la Biblioteca Civica e l’Archivio Storico, al terzo la Pinacoteca “Giovanni Morscio”, pittore locale che ha donato la collezione di quadri composta da proprie opere e da una cinquantina di altri pittori, la sede del CENTRO CULTURALE , ed all’ultimo piano la sede della Bandiera Arancione e dell’Unione Sportiva.

LUIGINA GAROSCIO

La famiglia Garoscio di Dolceacqua e in particolare il ramo di Luigina (Dolceacqua1852 – Rosario di Santa Fè 1925) era uno dei più benestanti del paese. La madre Giovanna Maria era sorella di Giovanni Battista Tornatore (1820 – 1895), sacerdote delle missioni e cofondatore nel 1866 dell’Istituto delle figlie di Sant’Anna.
Luigina fu donna di carattere. Quando s’innamorò di un giovane del posto detto « Paganin » per la sua dimestichezza con il violino, non ottenendo il consenso al matrimonio da parte del padre che aspirava per la figlia a un marito di un livello sociale almeno pari al suo, fuggì con il suo innamorato in Argentina e lì rimase fino alla fine dei suoi giorni.
Pur essendo lontana dalla terra natia, Luigina non si dimenticò di essa, né trascurò i contatti con gli antichi conterranei. Negli anni Venti ella fece dono al Comune del palazzo oggi sede della Pinacoteca, insieme a diversi terreni tra cui: Il terreno dove sorge l’attuale scuola elementare e media

– Il terreno dove in seguito è sorto l’ex orfanotrofio femminile ed ex scuola elementare
– Il terreno all’entrata di Dolceacqua dove è stato fabbricato l’ex orfanotrofio maschile. Fu generosa anche nei confronti della Parrocchia: ad essa devolse il terreno sul quale oggi sorge il cinema Cristallo.